Se c’è una cosa di cui vado pazza è l’accostamento dei sapori agrodolci con i secondi piatti. L’abbinamento delle mele in agrodolce è un classico per quanto riguarda il filetto di maiale, ma devo dire che in abbinamento a un filetto di salmone l’accostamento è altrettanto buono e forse un po’ più originale. Eccovi quindi la ricetta per il Salmone alle mele caramellate in agrodolce.
Da quando ho scoperto il Banana bread sono decisamente in fissa. D’altronde, cercare di cucinare in modo sano ma gustoso è sempre stato un po’ il mio pallino. Sono fortemente convinta che uno stile alimentare equilibrato con sufficiente attività fisica sia praticabile piuttosto facilmente dalla maggior parte delle persone (escludendo casistiche particolari, ovviamente), senza ridursi a regimi alimentari assurdamente restrittivi o escludenti. Sono altresì convinta che l’obiettivo della stragrande maggioranza delle persone debba essere il benessere generale e il mantenersi nel range del normopeso: anche se scegliamo uno stile di vita sano, non dobbiamo diventare degli atleti. Gli stili di vita da atleti lasciamoli, appunto, agli atleti. Sarà una visione noiosa, ma la cara vecchia via di mezzo e il tenersi lontani da qualsiasi tipo di estremismo – in ogni aspetto della vita -, tuttavia ritengo che non ci sia altra migliore ricetta per lo stare bene, per quello che è in nostro potere e concesso dalle circostanze.
Bando alle ciance, il mio Gianduia Banana Bread è una ricetta sana, in qualche modo dietetica visto che non contiene zuccheri aggiunti oltre a quelli del cioccolato e il fruttostio delle banane. Certo, c’è il cioccolato: non è di certo da demonizzare, ma rende questa ricetta ottima per chi fa parecchia attività fisica e ha bisogno di energia buona. Se volete diminuire notevolmente l’apporto calorico utilizzate del cioccolato fondente al 70%. Una parte della farina è farina di avena. L’avena è una mia recente ossessione: da quando ne ho scoperto le proprietà nutrizionali ho iniziato a prepararmi il porridge la mattina per colazione e ne sono assolutamente conquistata.
La ricetta di oggi è un Pane Rabarbaro e Noci. Un pane dolce ovviamente che assomiglia più che altro a una torta, ma che ha l’aspetto di una sorta di pane in cassetta grazie allo stampo per plumcake.
Da quando ho la mia pianticella di rabarbaro in giardino mi sto dando alla pazza gioia: marmellate, crumble, crostate, tutto a base del mio amatissimo rabarbaro. Questa volta però volevo provare qualcosa di diverso e decisamente più light perché, per quanto si riducano le dosi, per la marmellata ci vuole comunque molto zucchero e per i vari crumble e crostate il burro è decisamente indispensabile, anche in piccole quantità.
Un esperimento quindi, questo Pane Rabarbaro e Noci, alla ricerca di un’alternativa al classico Banana Bread per una colazione sana e che non faccia venire troppi sensi di colpa. La banana è comunque presente, dal momento che va a sostituire la parte grassa del dolce normalmente costituito dal burro o olio.
Le noci aumentano ovviamente l’apporto calorico, ma come sapete fanno benissimo alla salute e in piccole quantità sono consigliate all’interno di qualsiasi regime alimentare, a patto che si faccia attività fisica. Anzi, questo dolce è un’ottima soluzione per tutti gli sportivi che hanno bisogno di energia senza accumulare troppi grassi.
Devo dire che una delle cose che più mi manca delle mie scorribande in terra francese (ma anche tedesca) è sicuramente la meravigliosa torta di rabarbaro, una vera e propria droga per me. Sfortunatamente da noi il rabarbaro è praticamente irreperibile, ma mi è stato fatto dono di un prezioso vasetto di marmellata proprio di rabarbaro proveniente dalla Provenza. Eccovi quindi la ricetta di una Torta con frolla alle mandorle, crumble e marmellata di rabarbaro 😀
Lo ammetto: sono una plumcake dipendente. Per questa variante di Plumcake all’uvetta e rum ho improvvisato le dosi e ho fatto a meno delle uova, dato che non le avevo in casa; il risultato è stato comunque ottimo e ci si guadagna in leggerezza e l’accoppiata di uvetta e rum è un grande classico di ottima riuscita. Insomma, un dolce perfetto per la colazione da accompagnare al caffè.
La ricetta di oggi è Riso con pomodorini caramellati.
Ahimé non sono una grande consumatrice di riso, sono decisamente una pastasciuttara senza ritegno e vergogna. Recentemente però ho iniziato a mangiare in un modo più sano – magari farò un post con una serie di ricette-spunti – e ho scoperto che c’è tutto un mondo oltre al grano. Sono ovviamente contraria alla demonizzazione di pasta e grano, non essendo celiaca non mi creano scientificamente alcun danno. Sicuramente però variare tipo di cereale è salutare, in modo da prendere tutti i benefici che ogni varietà possiede. E mi sono ripromessa di rispolverare il caro vecchio riso che lascio così spesso abbandonato.
Ricetta molto semplice e salutare, ma di grande effetto con un gusto che a mio parere è straordinario, ma io ho proprio un debole per gli accostamenti agrodolci. Piatto di contadini, con ingredienti freschi senza raffinazioni e i pomodorini vengono direttamente dal mio orto, più bio e km 0 di così si muore 😉
E voi siete più da pasta o da riso, o altri carboidrati ancora? Non mi dite no carbs che mi arrabbio 😀