Sarà ormai già un paio d’anni che ho comprato la macchina per fare le ciambelle, ma ahimé l’ho usata soltanto una volta appena comprata. Non se neanch’io perché, forse perché non avevo ancora mai trovato una ricetta che non mi annientasse il fegato e non mi facesse balzare il colesterolo a 300 per qualche misera ciambellina. E così la macchinetta giaceva in solitudine in un angolino della mia cucina. Finché un giorno mi è saltato in mente di fare le ciambelle per la colazione.
Le mitiche ciambelle di Homer. Provare a farle light. Una contraddizione in termini: Homer + light. Inoltre lo stampo è per delle ciambelline-ine-ine, però troppo carucce a vedersi così piccine e cicciose! Sono buone, anche il giorno dopo, e non sono fritte. Riuscite a pensare a qualcosa di meglio??
Ingredienti (per…boh, una 50ina di ciambelline? sono finite prima che mi venisse in mente di contarle :P):
250g farina
75g zucchero
40g burro
65 ml latte
1 uovo
un pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
Procedimento:
L’aggeggio – comprato al Lidl per una sciocchezza – è di una semplicità spaventosa a usarsi: basta ungere gli stampini (io usato l’olio, ma ovviamente il burro va benissimo) e seguire le spie luminose / tempistiche come da istruzioni. Preparare la pastella amalgamando tutti gli ingredienti – prima solidi poi liquidi -, versarla negli stampini e attendere la cottura (3-4 minuti). Continuare il procedimento fino a finire la pastella. Erano talmente buone che le ho lasciate al naturale, ma ovviamente potete ricoprirle con le peggiori americanate colorose possibili: glasse, zuccherini, ecc.




